In breve. L'unica etichetta valida per il pulsante di recesso è «recedere dal contratto qui» o una formula inequivocabile equivalente, nella lingua della tua norma nazionale. «Avvia il reso», «Gestisci ordine», «Contattaci» o «Aiuto» non vanno bene e ti espongono al mancato rispetto della Direttiva (UE) 2023/2673 dal 19 giugno 2026.
Il testo del pulsante di recesso sembra un dettaglio minore ed è proprio lì che sbagliano più negozi. Puoi avere il pulsante visibile, permanente e senza login, e infrangere comunque la legge per avergli messo l'etichetta sbagliata. Qui ti spieghiamo quale testo esige esattamente la norma, qual è l'etichetta valida in ciascuna delle 7 lingue dell'UE in cui vendi, e perché alcune etichette «logiche» ti mettono nei guai.
Quale testo esige esattamente la legge per il pulsante?
La legge esige che la funzione di recesso sia etichettata «recedere dal contratto qui» o con una formula inequivocabile equivalente, in modo facilmente leggibile. Così stabilisce l'Articolo 11 bis che la Direttiva (UE) 2023/2673 aggiunge alla Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori. Non è una raccomandazione di stile: è il testo che la norma mette tra virgolette.
«Formula inequivocabile equivalente» ti dà un piccolo margine, non libertà totale. L'etichetta deve riferirsi senza ambiguità al recesso dal contratto. «Rescindere il contratto», «Annullare il contratto» o «Esercitare il recesso» possono andare bene perché puntano chiaramente al contratto. Ciò che non va bene è un testo che punta ad altro —l'acquisto, un reso commerciale, una richiesta di assistenza o una gestione generica dell'ordine—: per questo «Annullare l'acquisto» o «Recedere dall'acquisto» non funzionano come pulsante legale, anche se suonano simili.
C'è un secondo requisito di testo che viene quasi sempre dimenticato: il pulsante di conferma. La legge esige che, dopo la prima dichiarazione, il consumatore confermi tramite una seconda funzione etichettata in modo univoco e leggibile con «confermare il recesso» o il suo equivalente inequivocabile. Torniamo su questo più avanti, perché è una fonte abituale di inadempienza silenziosa.
L'etichetta valida in ogni lingua dell'UE
Ecco il punto che nessuna guida copre bene: l'etichetta non si traduce liberamente tra le lingue. Ogni Stato che ha già recepito la direttiva ha fissato la propria formula nella sua norma nazionale, ed è quella sicura. Se vendi a consumatori di diversi Paesi dell'UE, devi usare l'etichetta del Paese di ogni cliente.
| Lingua / Paese | Etichetta legale del pulsante | Base normativa |
|---|---|---|
| Español (España) | «Desistir del contrato aquí» | TRLGDCU (RDLeg 1/2007) + formula della Direttiva¹ |
| English (UE / IE) | "Withdraw from contract here" | Direttiva 2011/83/UE (Art. 11 bis)¹ |
| Português (Portugal) | «Resolver o contrato aqui» | DL 24/2014 + formula della Direttiva¹ |
| Català (España) | «Desistir del contracte aquí» | TRLGDCU (RDLeg 1/2007) + formula della Direttiva¹ |
| Italiano (Italia) | «recedere dal contratto qui» | D.Lgs. 209/2025, art. 54-bis Codice del Consumo |
| Français (Francia) | «Renoncer au contrat ici» | Code de la consommation, art. L221-21 (Ord. 2026-2) |
| Deutsch (Alemania) | „Vertrag widerrufen" | § 356a BGB (BGBl. 2026 I Nr. 28) |
Nota due dettagli rivelatori. La Germania ha tolto il «qui»: la sua formula legale è semplicemente „Vertrag widerrufen" («Revocare il contratto»), non „Vertrag hier widerrufen". E la Francia ha scelto il verbo «renoncer» (rinunciare), non una traduzione calcata dallo spagnolo. Per questo una traduzione automatica di «recedere dal contratto qui» è un rischio: può allontanarti dalla formula esatta che esige la norma nazionale.
¹ Spagna, Portogallo e Irlanda non hanno ancora pubblicato il loro recepimento della Direttiva (UE) 2023/2673. L'obbligo si applica comunque il 19 giugno 2026: finché non esce la norma nazionale, si usa la formula della Direttiva sulla base della legge sui consumatori vigente. Quando pubblicheranno il loro testo ufficiale (BOE, Diário da República, S.I. irlandese), verifica l'etichetta definitiva.
Etichette che NON vanno bene (e perché)
Queste sono le etichette che appaiono più spesso nei negozi reali e che non sono conformi. Il problema non è cosmetico: ognuna sfuma il recesso legale, ed è esattamente ciò che la direttiva vuole impedire.
| Etichetta | Valida? | Perché |
|---|---|---|
| «recedere dal contratto qui» | ✅ Sì | È la formula letterale della norma |
| «Avvia il reso» | ❌ No | Mescola il recesso legale con la tua politica commerciale dei resi |
| «Recedere dall'acquisto» | ❌ No | Ambigua: «acquisto» non è «contratto»; si riserva, semmai, al flusso commerciale |
| «Gestisci ordine» | ❌ No | Non menziona il recesso; nasconde il diritto dietro una gestione generica |
| «Contattaci» | ❌ No | Aggiunge attrito e non esercita il recesso online |
| «Aiuto» / «Assistenza» | ❌ No | Non è affatto una funzione di recesso |
Il caso più frequente —e più pericoloso perché sembra ragionevole— è «Avvia il reso». Molti negozi pensano: «se alla fine il cliente mi restituisce il prodotto, che importa il nome?». Importa eccome, e per due motivi.
Perché «Avvia il reso» non va bene se il cliente restituisce comunque?
Perché recesso e reso non sono la stessa cosa, né sul piano legale né su quello pratico. Il recesso è un diritto legale: il consumatore annulla il contratto entro 14 giorni senza motivazione e ha diritto a un rimborso integrale sul mezzo di pagamento originale, comprese le spese di spedizione standard dell'andata. La tua politica di resi, cambi o credito negozio è una tua decisione commerciale, con le condizioni che stabilisci tu.
Un'etichetta come «Avvia il reso» spinge il cliente verso il tuo flusso commerciale —dove magari gli offri un buono invece di denaro, o gli addebiti la logistica inversa— quando ciò che la legge gli garantisce è il rimborso integrale. È proprio ciò che l'Articolo 11 bis considera una barriera, e nascondere o mascherare il recesso dietro un'etichetta commerciale è la definizione di un pattern oscuro che la direttiva contrasta.
La soluzione non è rinunciare al tuo flusso commerciale. È separarlo: un pulsante legale pulito con l'etichetta corretta («recedere dal contratto qui»), e —se vuoi— una via commerciale a parte («Gestisci cambio o reso») che non nasconda mai il rimborso. Lo approfondiamo nella guida al pulsante di recesso su Shopify e nell'articolo su cos'è e cosa non è l'Articolo 11 bis.
Anche il secondo pulsante ha un'etichetta obbligatoria
Qui è dove falliscono molte implementazioni «quasi corrette». Il recesso è un flusso in due passaggi: il cliente dichiara e poi conferma. La legge esige che quella seconda funzione sia etichettata in modo univoco e leggibile con «confermare il recesso» o una formula inequivocabile equivalente.
«Univoco» è la parola chiave: il pulsante di conferma non dovrebbe avere testo aggiunto che lo devia («Confermare e parlare con l'assistenza», «Confermare reso e scegliere buono»). Il suo unico compito è chiudere il recesso. Se il tuo secondo passaggio dice «Invia» o «Accetta» e basta, tecnicamente non rispetti il testo che chiede la norma.
Ricorda che i due passaggi esistono per evitare clic accidentali, non per creare attrito. Un flusso con due etichette corrette —«recedere dal contratto qui» e «confermare il recesso»— rispetta la lettera e lo spirito della direttiva.
Checklist rapida per validare la tua etichetta
Prima di dare per buono il tuo pulsante, controlla questi sei punti:
- Il testo dice «recedere dal contratto» (o l'equivalente nazionale), non «reso» né «ordine».
- Usi la formula del Paese del cliente, non una traduzione libera (rivedi la tabella delle lingue qui sopra).
- L'etichetta è leggibile: dimensioni e contrasto sufficienti, senza nasconderla.
- Il secondo passaggio dice «confermare il recesso», senza aggiunte.
- Non mescoli il pulsante legale con il tuo flusso commerciale di cambi o buoni.
- L'etichetta è fissa, non un campo libero che ogni dipendente compila a piacimento.
Domande frequenti
Quale testo deve avere il pulsante di recesso? L'etichetta «recedere dal contratto qui» o una formula inequivocabile equivalente, facilmente leggibile. In ogni lingua si usa la formula della norma nazionale (Francia «Renoncer au contrat ici», Germania «Vertrag widerrufen»).
Va bene «Avvia il reso»? No. Mescola il recesso legale con la tua politica commerciale dei resi. L'etichetta deve riferirsi senza ambiguità al recesso dal contratto.
Il pulsante di conferma ha un testo obbligatorio? Sì: «confermare il recesso» o equivalente inequivocabile, in modo univoco e leggibile. È un requisito separato dal primo pulsante.
Posso tradurre l'etichetta alla lettera in altre lingue? Non sempre. Ogni Paese che ha recepito la direttiva ha fissato la propria formula: la Germania ha tolto il «qui», la Francia usa «renoncer». Usa quella del Paese del consumatore.
Conclusione
Se hai un negozio Shopify che vende all'UE, il testo del pulsante è una delle cose più economiche da sistemare e una di quelle che costano più caro se le trascuri. La prima cosa è fissare l'etichetta corretta —«recedere dal contratto qui» o la sua formula nazionale— come testo fisso, non modificabile, e separare il pulsante legale dal tuo flusso commerciale. Con questo rispetti la lettera dell'Articolo 11 bis; senza questo, un pulsante per il resto perfetto può continuare a non essere conforme.
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Fonti ufficiali
- Direttiva (UE) 2023/2673 — EUR-Lex
- Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori — EUR-Lex
- Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) — Gazzetta Ufficiale
Contenuto informativo; non costituisce consulenza legale. Per casi specifici, consulta un avvocato specializzato in diritto dei consumatori.