In breve. Le multe della Direttiva 2023/2673 le impone l'autorità di consumo di ciascun Paese, non Bruxelles: vanno da qualche migliaio di euro fino a 10 milioni in Italia, 75.000 € in Francia o 1.000.000 € in Spagna. Il famoso 4% del fatturato annuo è il tetto europeo riservato alle infrazioni transfrontaliere coordinate, non la multa abituale di un piccolo negozio. E c'è una sanzione automatica che quasi nessuno cita: il termine di recesso passa da 14 giorni a 12 mesi.
Dal 19 giugno 2026, la Direttiva (UE) 2023/2673 obbliga i negozi online che vendono a consumatori dell'Unione Europea a mostrare un pulsante di recesso chiaramente identificato (il nuovo Articolo 11-bis). Non c'è periodo di grazia. La domanda che si pone ogni commerciante è logica: se non lo rispetto, a quale multa rischio davvero? La risposta breve è che ci sono due livelli —quello europeo e quello nazionale— e che la cifra che circola di più (il 4%) quasi mai è quella che ti verrà applicata. Ti spieghiamo il quadro sanzionatorio Paese per Paese, con gli importi e con un caso reale, senza inventare cifre.
Quali multe prevede la Direttiva (UE) 2023/2673?
La Direttiva non fissa importi concreti: obbliga ogni Stato membro ad avere sanzioni «effettive, proporzionate e dissuasive». Gli importi li stabilisce la legge nazionale di ciascun Paese. L'unica cosa che la normativa europea armonizza davvero è un tetto massimo per i casi più gravi.
Quel tetto è nell'Articolo 24 della Direttiva 2011/83/UE, modificato dalla Direttiva Omnibus (UE) 2019/2161. Stabilisce che, per le «infrazioni diffuse aventi dimensione unionale», la multa massima deve essere almeno il 4% del fatturato annuo del professionista negli Stati membri interessati, o almeno 2 milioni di euro quando quel fatturato non è noto.
La sfumatura è decisiva e quasi nessuno la racconta bene: un'«infrazione diffusa avente dimensione unionale» è un caso perseguito in modo coordinato dalle autorità di più Paesi contemporaneamente, tramite il regolamento europeo di cooperazione (CPC). È lo scenario di una grande piattaforma che viola la norma in mezza Europa, non quello di un negozio di moda con 200 ordini al mese. Per le infrazioni nazionali —il caso normale— vale la scala sanzionatoria del tuo Paese.
La sanzione che quasi nessuno cita: 14 giorni diventano 12 mesi
Prima di parlare di multe conviene capire la conseguenza più probabile del mancato rispetto, e non è una multa: è automatica e non ha bisogno di alcuna autorità. Se non informi correttamente il consumatore del suo diritto di recesso, il termine di 14 giorni si estende fino a 12 mesi (12 mesi e 14 giorni dalla consegna). Lo fissa l'Articolo 10 della Direttiva 2011/83/UE, recepito in ciascun Paese; la mancanza del pulsante (art. 11-bis) è sanzionata a parte.
Tradotto nel tuo conto economico: per un anno intero, qualsiasi cliente può recedere dal proprio acquisto ed esigere il rimborso integrale, anche se il prodotto è in casa sua da mesi. Non serve che ti ispezioni la DGCCRF né l'AGCM; basta che un cliente conosca il suo diritto. Per molti piccoli negozi, questa «tassa silenziosa» sulle vendite pesa più del rischio di una multa formale. È, inoltre, il motivo per cui mettere bene il pulsante fin dal primo giorno è una decisione economica, non solo legale.
Quadro sanzionatorio per Paese: Spagna, Francia, Germania, Italia e Portogallo
Ogni Paese applica la propria scala. Questa tabella riassume le cinque giurisdizioni più rilevanti per un negozio che vende all'UE (importi della normativa vigente, rilevati a luglio 2026; verifica sempre la fonte ufficiale del tuo Paese):
| Paese | Autorità che sanziona | Multa per infrazione nazionale | Tetto UE (infrazione transfrontaliera) |
|---|---|---|---|
| Spagna | CCAA + Direzione Generale del Consumo | Lieve ≤ 10.000 € · grave ≤ 100.000 € · molto grave ≤ 1.000.000 € | 4% del fatturato / 2 M€ |
| Francia | DGCCRF | Fino a 15.000 € (persona fisica) / 75.000 € (impresa) | 4% del fatturato / 2 M€ |
| Germania | Tribunali/concorrenti via Abmahnung | Solo Abmahnung (diffida) + spese / possibile ordine del giudice | ≤ 50.000 €, o 4% / 2 M€ con dimensione UE (Art. 246e EGBGB, solo infrazione diffusa) |
| Italia | AGCM | Da 5.000 € a 10.000.000 € | Fino al 4% (dimensione UE) |
| Portogallo | ASAE | Infrazione grave (art. 31 DL 24/2014) sanzionata dal RJCE: 1.700 € – 24.000 € (persona giuridica) | 4% del fatturato / 2 M€ |
Italia: l'AGCM e multe fino a 10 milioni
In Italia, il diritto di recesso nell'e-commerce è disciplinato dal Codice del Consumo (art. 54-bis), e l'AGCM è l'autorità che sanziona le pratiche commerciali scorrette. L'AGCM può imporre sanzioni da 5.000 € a 10.000.000 €, e fino al 4% del fatturato nei casi di dimensione europea. Non è teoria: a gennaio 2026, l'AGCM ha sanzionato un grande operatore di viaggi con 9 milioni di euro per dark pattern negli abbonamenti, di cui 3 milioni specificamente per aver ostacolato il recesso (lo vediamo sotto).
Un dettaglio pratico: per calibrare la sanzione, l'AGCM guarda la gravità della condotta, la sua durata, il numero di consumatori coinvolti e la dimensione economica dell'impresa. Non tutte le multe arrivano al tetto: la maggior parte dei casi contro piccoli operatori si risolve su importi molto inferiori, spesso con una diffida (moral suasion) a rimettersi in regola.
Francia: amende administrative della DGCCRF
La Francia ha già recepito la norma (Ordonnance n° 2026-2). L'articolo L242-13 del Code de la consommation punisce qualsiasi violazione delle condizioni del diritto di recesso —inclusa ora la funzione di rétractation online— con un'amende administrative fino a 15.000 € (persona fisica) e 75.000 € (persona giuridica). La DGCCRF di solito parte con una diffida (mise en demeure): se ti metti in regola in tempo, non c'è multa.
Germania: il rischio reale è l'Abmahnung
La Germania è il caso particolare. La via sanzionatoria amministrativa (Art. 246e EGBGB) si applica solo alle infrazioni diffuse: fino a 50.000 € e, se hanno dimensione unionale, fino al 4% del fatturato o 2 milioni. Per una violazione isolata e locale non c'è alcuna multa amministrativa: il rischio è l'Abmahnung, la diffida a cessare che concorrenti o associazioni di consumatori possono inviarti, con le relative spese legali e un possibile ordine del giudice. In Germania, una violazione visibile del pulsante ti espone a questo meccanismo dal primo minuto.
Spagna: fino a un milione, e sanziona la tua comunità autonoma
In Spagna, le infrazioni di consumo sono sanzionate secondo gli articoli da 49 a 51 del Real Decreto Legislativo 1/2007 (TRLGDCU), riformato nel 2021-2022. La scala è: lievi da 150 € a 10.000 €, gravi da 10.001 € a 100.000 € e molto gravi da 100.001 € a 1.000.000 €. Inoltre, la multa può essere elevata fino a tra 2 e 8 volte il beneficio illecito ottenuto. Violare i doveri di informazione e il diritto di recesso si colloca, a seconda della gravità e della portata, nella fascia delle infrazioni gravi. In Spagna sanziona soprattutto la comunità autonoma, ciascuna con la propria legge di consumo.
Portogallo: contraordenações dell'ASAE
In Portogallo, il Decreto-Lei 24/2014 regola il diritto di livre resolução e l'ASAE istruisce le contraordenações. I doveri di informazione e livre resolução (artt. 4 e 10) sono classificati come infrazione grave (art. 31) e gli importi li fissa il Regime Jurídico das Contraordenações Económicas (RJCE, Decreto-Lei 9/2021): per una persona giuridica, la coima di un'infrazione grave va da 1.700 € a 24.000 € (il tetto generale del RJCE, 90.000 €, è riservato alle molto gravi di grande impresa). Come nel resto dell'UE, se non informi del diritto, il termine si estende a 12 mesi.
Quanto rischia davvero un piccolo negozio?
Siamo onesti con la cifra che circola di più: è molto improbabile che a un negozio SMB venga comminata una multa del 4% del suo fatturato per non avere il pulsante. Quel tetto è pensato per infrazioni transfrontaliere coordinate contro grandi attori. Ciò che rischia davvero un piccolo negozio è un cocktail più banale ma più frequente:
- Il termine di 12 mesi (Articolo 10): rimborsi esigibili per un anno, cliente per cliente, senza l'intervento di nessuno.
- La multa nazionale se un'ispezione o un reclamo di consumo va a buon fine: in pratica, fasce lieve o grave (da migliaia a decine di migliaia di euro), non il milione.
- In Germania, l'Abmahnung: spese legali e ordine di cessazione, anche senza autorità di mezzo.
- Costo reputazionale: i reclami per non poter recedere finiscono nelle recensioni e nei forum.
Detto in altro modo: il pericolo non è tanto la multa spettacolare quanto la somma di attriti che genera il non conformarsi. E si evitano tutti con la stessa cosa: un pulsante conforme e una tracciabilità che dimostri che hai informato e che hai gestito ogni richiesta.
Un caso reale: l'AGCM e i 9 milioni a eDreams (gennaio 2026)
Per non cadere nel «questo non succede mai», un esempio reale, pubblico e datato. Nel provvedimento PS12853, del 27 gennaio 2026, l'AGCM ha sanzionato il gruppo eDreams con 9 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette legate alla promozione di abbonamenti (dark pattern): 6 milioni per le pratiche sul programma di abbonamento e 3 milioni per gli ostacoli all'esercizio del diritto di recesso.
Due lezioni per qualsiasi negozio: primo, le autorità europee stanno già guardando specificamente gli ostacoli al recesso, non solo l'assenza del pulsante. Secondo, i dark pattern —nascondere la cancellazione, complicare il rimborso, allungare i termini— sono esattamente ciò che la Direttiva 2023/2673 vuole eliminare con un pulsante visibile e un flusso a due passi senza attrito. Conformarsi bene non è solo mettere il pulsante: è non mettere trappole intorno.
Come evitare la sanzione (e il termine di 12 mesi)
Il modo per proteggerti è semplice e sta in una lista:
- Installa il pulsante di recesso («Recedere dal contratto qui» o il suo letterale per lingua) visibile nel footer e accessibile senza login. Rivedi quale etichetta è valida e come conformarti su Shopify.
- Informa prima dell'acquisto del diritto, del termine e delle eccezioni. Se non informi, il termine salta a 12 mesi.
- Sigilla ogni richiesta con data, ora e un identificativo. Se un giorno c'è un reclamo, la prova di aver gestito la richiesta è la tua migliore difesa.
- Non mettere trappole: niente obbligo di telefonare, nascondere il link o allungare il rimborso oltre i 14 giorni.
Tutto questo è esattamente ciò che richiede l'Articolo 11-bis e ciò che sviluppiamo nella guida completa alla Direttiva (UE) 2023/2673.
Domande frequenti
Quanto ti possono multare se non hai il pulsante di recesso? Dipende dal Paese e dalla gravità: in Italia l'AGCM arriva a 10 milioni (da 5.000 €); in Francia fino a 75.000 € per un'impresa; in Spagna da un massimo di 10.000 € (lieve) a 1.000.000 € (molto grave). Il 4% del fatturato è il tetto europeo per le infrazioni transfrontaliere coordinate, non la multa abituale di un piccolo negozio.
Da dove viene il 4% del fatturato? Dall'Articolo 24 della Direttiva 2011/83/UE, modificato dalla Direttiva Omnibus (2019/2161), per le «infrazioni diffuse aventi dimensione unionale». Se il fatturato non è noto, il tetto è di almeno 2 milioni di euro.
Cosa succede se non metto il pulsante ma nessuno mi denuncia? La conseguenza più probabile è automatica: se non informi del diritto di recesso, il termine si estende da 14 giorni a 12 mesi (Articolo 10 della Direttiva 2011/83/UE); la mancanza del pulsante è sanzionata a parte. Durante quell'anno, qualsiasi cliente può recedere ed esigere il rimborso.
La multa la mette l'UE o il mio Paese? Il tuo Paese. L'UE fissa il quadro; sanziona l'autorità nazionale (AGCM in Italia, DGCCRF in Francia, CCAA e Direzione Generale del Consumo in Spagna, ASAE in Portogallo; in Germania, soprattutto, i tribunali via Abmahnung).
Ci sono casi reali di multe per aver ostacolato il recesso? Sì: a gennaio 2026 l'AGCM ha sanzionato il gruppo eDreams con 9 milioni di euro (provvedimento PS12853), di cui 3 milioni per gli ostacoli al recesso.
Conclusione
Se hai un negozio Shopify che vende all'UE, dimentica l'ossessione per il 4%: per te, il rischio reale è la somma di un termine di recesso gonfiato a 12 mesi, una possibile multa nazionale nella fascia lieve-grave e l'attrito reputazionale. E si neutralizza tutto con la stessa misura: un pulsante di recesso conforme, visibile e senza trappole, con ogni richiesta sigillata con data e ora. Conformarsi bene costa meno di un solo anno di rimborsi esigibili.
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Fonti ufficiali
- Direttiva (UE) 2023/2673 — EUR-Lex
- Direttiva 2011/83/UE (artt. 10 e 24) — EUR-Lex
- Direttiva Omnibus (UE) 2019/2161 — EUR-Lex
- Spagna — RDL 1/2007 (TRLGDCU), artt. 49-51 — BOE
- Francia — Code de la consommation, art. L242-13 — Légifrance
- Germania — Art. 246e EGBGB — dejure.org
- Italia — AGCM — Codice del Consumo, art. 54-bis
- Portogallo — Decreto-Lei 24/2014 e RJCE (Decreto-Lei 9/2021) — Diário da República
Contenuto informativo; non costituisce consulenza legale. Gli importi e la classificazione delle infrazioni dipendono dalla normativa vigente in ciascun Paese e dalle circostanze del caso. Per la tua situazione concreta, consulta un avvocato specializzato in diritto dei consumatori.